Progetti Europei

Di seguito sono sinteticamente presentati i principali Progetti Europei ai quali il Gruppo di ricerca Crop Protection Technology ha attivamente partecipato, partecipa o parteciperà.

Progetto INNOSETA

Il Progetto INNOSETA (Innovative practices for Spraying Equipment, Training and Advising in European agriculture through the Mobilization of Agricultural Knowledge and Innovation Systems) è finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del “Programma Quadro europeo per la Ricerca e l’Innovazione (2014 – 2020) HORIZON 2020” e vede la partecipazione di 14 partner europei tra Università, Enti di ricerca, associazioni di costruttori di macchine irroratrici e di agricoltori.

Con tale progetto si intende istituire una rete tematica autosufficiente e innovativa sulla protezione delle colture e l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari (irroratrici, formazione e consulenza) per contribuire a colmare il divario tra i numerosi progetti di ricerca europei e l’utilizzo che fanno gli agricoltori di tutto questo. Il progetto promuove lo scambio di nuove idee e informazioni tra l’industria, l’università, i centri di ricerca e la comunità agricola in modo che le soluzioni scientifiche e commerciali esistenti possano essere ampiamente diffuse e applicate, identificando le esigenze del settore. 

Il progetto, coordinato dalla Unitat de Mecanització Agrària del Departament d’Enginyeria Agroalimentària i Biotecnologia de la Universitat Politècnica de Catalunya,  dovrebbe avere inizio ufficialmente intorno al mese di maggio 2018.


Progetto OPTIMA

Anche il Progetto europeo OPTIMA (Optimised Pest Integrated Management to precisely detect and control plant diseases in perennial crops and open-field vegetables), è finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del “Programma Quadro europeo per la Ricerca e l’Innovazione (2014 – 2020) HORIZON 2020”.

Ha l’obiettivo di sviluppare attrezzature intelligenti per la distribuzione dei prodotti fitosanitari che consentano un uso sicuro di questi ultimi. La nuova tecnologia risultante contribuirà a distribuire adeguatamente i prodotti fitosanitari in funzione delle esigenze delle colture, a ridurre le quantità di PF utilizzate, a migliorare la qualità della produzione riducendo nel contempo i rischi di contaminazione ambientale. Le coltivazioni interessate dalle sperimentazioni saranno la carota (in Francia), il melo (in Spagna) e la vite (in Italia).

Il progetto, coordinato dalla Agricultural University of Athens, dovrebbe iniziare ufficialmente nel corso dell’autunno 2018.


Progetti TOPPS WATER PROTECTION

Topps è un acronimo (Train Operator to Promote Practice and Sustainability) individuato da ECPA (European Crop Protection Association) per il finanziamento e lo svolgimento di una serie di Progetti il cui obiettivo è la riduzione della contaminazione delle acque da prodotti fitosanitari.

topps-lifeIl Prof. Paolo Balsari è stato il coordinatore del South Cluster del progetto Life TOPPS (Train the Operators to Prevent pollution from Point Sources). Tale progetto aveva l’obiettivo di definire le linee guida (BMP) necessarie a prevenire la contaminazione puntiforme dei corpi idrici da prodotti fitosanitari e la loro diffusione  attraverso attività di formazione , divulgazione e dimostrazione.

Sulla scorta delle informazioni acquisite nell’ambito di Life TOPPS, il personale del laboratorio ha collaborato con un gruppo di esperti europei, integrato con alcuni costruttori di macchine irroratrici e produttori di prodotti fitosanitari, che grazie al supporto dell’ECPA, ha studiato e realizzato un software denominato EOS (Environmentally Optimised Sprayer) disponibile on line sul sito Topps-EOS  con l’obiettivo di fornire uno strumento informatico in grado di valutare la compatibilità ambientale delle macchine irroratrici in funzione dei dispositivi tecnici presenti (o non presenti) sulle stesse.

topps_prowadis

Ultimo nato tra i progetti Topps, il progetto Topps Prowadis (Train Operator to Promote Practice and Sustainability to PRotect Water  from DIffuse Source) aveva l’obiettivo di definire le linee guida (BMP) necessarie a prevenire la contaminazione diffusa dei corpi idrici da prodotti fitosanitari (BMP per deriva e BMP per ruscellamento) e la loro diffusione attraverso attività di formazione, dimostrazione e divulgazione.

Per maggiori informazione e scaricare il materiale prodotto da tutti i progetti TOPPS WATER PROTECTION si consiglia di visitare il sito Topps Italia.

Per valutare il rischio deriva della propria macchina irroratrice è possibile altresì utilizzare lo strumento informatico on line “drift evaluation tool”.


Progetto ISAFRUIT

Per venire incontro alle sempre maggiori esigenze di impiegare strategie per la difesa delle colture che siano anche in grado di rispettare l’ambiente e di garantire la massima sicurezza in termini generali  e cercare al contempo di ridurre l’impiego dei prodotti fitoiatrici, il personale del laboratorio, in collaborazione con l’Istituto di Pomologia e Frutticoltura di Skierniewicze (Polonia) e con l’Università di Wageningen (Paesi Bassi), nell’ambito del Progetto Europeo ISAFRUIT, ha studiato e realizzato un prototipo di macchina irroratrice per il frutteto (Crop Adapted Sprayer Application-CASA), equipaggiata con una serie di sensori e di dispositivi elettronici. Grazie a questi ultimi è possibile adeguare automaticamente i parametri operativi della distribuzione della miscela fitoiatrica in funzione dello stato di salute della pianta, della presenza o meno e delle caratteristiche dimensionali del bersaglio oggetto del trattamento e delle condizioni ambientali e climatiche.

In particolare, il personale del laboratorio si è occupato dello sviluppo del sistema CIS (Crop Identification System), in grado di identificare la presenza, le dimensioni e l’intensità vegetativa del bersaglio da trattare. Grazie all’impiego di 6 sensori ad ultrasuoni (disposti a gruppi di 3 sui due lati dell’irroratrice, la macchina è in grado di riconoscere la presenza del bersaglio alle diverse quote e, quindi, di attivare automaticamente gli ugelli in corrispondenza delle fasce da trattare ed è, inoltre, in grado di adeguare la portata in funzione dello spessore e della fittezza della vegetazione. L’attivazione degli ugelli avviene per mezzo di valvole pneumatiche, mentre la variazione della portata è ottenuta, sia operando sulla pressione di esercizio, che viene regolata da una apposita valvola disposta in prossimità di ciascuna delle 6 sezioni dell’irroratrice, sia gestendo il tipo e il numero di ugelli attivi.